Il Pagellone di Ardi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Ardizzone   
Mercoledì 26 Maggio 2010 06:38

Di ritorno da Amsterdam ecco il pagellone di Ardi:

VETERANS:
MASSIMILIANO BORSANI:Il bello. Più volte viene invitato dall’arbitro ad uscire dal campo poiché troppo giovane. Alla frase  “Hey guy, You can’t  play here.You are too young” risponde sempre “No, no unfortunately I'm old”. FURBO

MARCO BORSANI:Un marco così non lo si vedeva dai tempi del liceo,bicchiere sempre in mano fuori,in campo sempre una certezza. Durante la festa sfoggia lo  charme di famiglia. BIRICHINO

BEPPE SGRO:Il pescecane. Ringiovanito dall’atmosfera Rugbystica di Amsterdam gira con un cappello a forma di squalo per tutta la permanenza nella città del peccato. In campo col caschetto è paragonabile a Peter Winterbottom, l’infortunio al malleolo è dimenticato. Con Giambusso coppia fissa in bici al parco..coppia di fatto?Lui dice di si. POETICO

ANDREA OSSANI:Il buontempone. Forse è la persona più responsabile di tutto il gruppo Chicken, perfetto quando beve(è lui ad offrire il primo giro di birre), un po’ meno quando mangia..si sa le aringhe sono la sua passione. Calmo e ordinato sul campo. La nuova maglia gli dona molto. PRECISO

LELE CATTANEO:L’altro giovane della squadra dei veterani. Le ragazzine lo confondono con Justin Timberlake e gli chiedono autografi,rapido e penetrante nel gioco, col Tura ci da dentro con la birra. Si lancia con i ragazzini(dopo l’ultima partita) a guidare l’Effereà.ALTISONANTE

CATTANEO FRATELLO:Il professore. La sua chioma è la più bella del torneo, mite e silenzioso detta i ritmi di tutta la squadra veterans.Col fratello forma una coppia straordinaria. BIRBANTE

SERGIO GALLERATI:Il tattico. Nessuno sa dove alloggia, nessuno sa da dove arriva, nessuno sa dove andrà e quando partirà. La sfortuna lo prende alla sprovvista e lo trafigge sul suo unico punto debole,lo strappo che lo tormenta da mesi. MISTERIOSO

ANDREA TURA:Il giovincello. Alla festa di apertura viene acclamato per le sue doti da “ingoia birra”,sale sul piedistallo e mostra a tutti la sua mossa migliore. Sul campo non demorde e gioca come un leone, negli intervalli prende il sole..forse un po’ troppo. SCOTTATO

FABRIZIO VILLA:La mente. In testa ha tutto quel che serve per vincere il torneo, purtroppo non riesce a far passare le sue idee alla squadra, probabilmente avesse giocato da solo ora sarebbe il campione. Si da all’alcolismo e lo si vede girare petto nudo in ciabatte e calze per tutti i campi da gioco... una visione orrenda. STRATEGA

LUCA GIAMBUSSO:L’eterno festeggiato. Si acclamano sempre i suoi quarant’anni,lui sempre ingiacchettato ed elegante. Coppia fissa con Beppe Sgro ,col suo bel cappello lo si vede girare in bicicletta per i vari parchi sempre composto. PAZZERELLO

ALESSIO TRULLI:Nonno Clemente. Gioca coi vecchietti, ma si sente giovane dentro. Snobba i suoi coetanei per rincorrere i giovincelli. Il suo nuovo look non basta a cambiare le carte in tavola. Una lamentela continua … dai bambini che raccolgono i bicchieri, all’aereo che parte in ritardo alla pasta non liscia… non gli va bene nulla! INSOFFERENTE

ROBERTO GALLEA:Il grande escluso. Per un “misunderstanding” si ritrova fuori rosa.
Troppo vecchio per i giovani e troppo giovane per i vecchi. Per rabbia tira un calcio al muro e si fa male alla caviglia, alla stampa dirà che è inciampato sul marciapiede. Il ragazzone non la da vinta e applica la regola del :”Non posso giocare? Allora bevo”.Non si tira mai indietro quando c’è da pagare il conto delle birre. GENEROSO

GIOVANI:
DANIELE ACERBI:Il meditatore. Con lui arriva la calma, nessuno osa ribadire quello che lui decide o propone. Si vede e non si vede, con Osso è il responsabile della gita di classe. ESSENZIALE

ANDREA GATTI(MICIO):Il capo ultrà. Si diverte a provocare tutti, le sue vittime precise sono Perugini e Matricardi.Fa partire vari cori contro e pro interisti. In campo aggressivo e poderoso. Crea anche un assist. AIZZATORE 

RICCARDO GREPPI:L’oratore. Le sue storie rimarranno per l’eternità,ne sa sempre una più del diavolo. Impara un modo di calciare e lo utilizza sempre, anche a tavola. Ringraziamenti speciali a lui(oltre che a micio) per le maglie. Con il caschetto sembra un involtino primavera che corre! IMPAVIDO

FRANCESCO PERUGINI:Il coach. E’ una macchina spara formazioni, sempre pronto per mosse geniali nel ricambio dei giocatori,non sbaglia quasi mai. Peccato che la sua squadra le perda tutte!Nel finale dell’ultima gara si regala un paio di minuti di gioco dove mostra ai suoi ragazzi come si fa un benedetto placcaggio. DEVASTANTE

VALERIO MATRICARDI:Il giallo. Patapim e patapam, Patapim e patapam, non ha paura di nessuno. E’ l’unico nella storia Chicken di tutto il torneo a riuscire a prendere un cartellino giallo contro una squadra italiana. Col cappello texano è il più bello ma con la divisa non si può proprio vedere! ALIENATO

GIONNI RAGOSA:Il modello. Con la maglia da gioco è il più bello. Le ragazze vogliono una miriade di foto con lui, ma lui modesto le dribbla e pensa a giocare. Scatenato sul campo e in città. PAONAZZO

ZUMA ANDREA CROCI:Il cronista. Attento a bordo campo ad osservare e studiare i movimenti avversari per trovare nuovi punti deboli. E’la spalla destra di Mister Perugini e Disegnatore della maglia. Purtroppo deve partire la domenica per cause ignote. OSSERVATORE

BALDO BALDUZZI:Il centometrista. L’azione più bella di tutto il torneo la fa lui. Mentre in campo si vedono baruffe per conquistare i palloni dedicati ai tifosi, baldo corre in campo reggendosi le braghe e riesce a rubare un pallone tra l’acclamazione della squadra. In città insieme a Benetello ha sempre il sorriso e la sua risatina si sente ovunque. INSUPERABILE

MICHELE FONTOLAN:L’esperienza. Detta i tempi della squadra,l’unico che ci capisce qualcosa di questo strano sport. Il sabato col fiatone,  domenica  da urlo. In ricerca perenne del grande amore per le strade a luci rosse della città..l’avrà trovato? PELLEGRINO  

DANILO SIINO:Il buongustaio. Nessuno lo ha mai visto con la bocca vuota, E’ il fedelissimo discepolo di Ossani,sempre a masticare ed a incitare i proprio compagni. Non si tira mai indietro quando si tratta di assaggiare nuove pietanze!Gioca quel che gli basta per essere contento e sorridere. DISPONIBILE

EDOARDO IMPARATO:L’infortunato. Alla prima partita viene colpito scorrettamente da un giocatore avversario alla spalla, questo lo terrà lontano dal terreno di gioco per tutto il torneo. Non potendo giocare fa magie sulla pista da ballo con degli occhiali favolosi .In città è una guida turistica da dieci e lode!Conosce tutti e tutte! EXTRATERRENO

DOMENICO BELLANTONI:L’accasato. Nella valigia si  è portato di tutto, dalla canotta pre-partita al giubbottino di tendenza con catenozzo per il dopo partita. In città si  vede poco perché lui si sa … ha belle conoscenze in Amsterdam city!COLORATO

EDOARDO BENETELO:Il gigante. Forse l’unica persona che fisicamente non sfigura al torneo. Un mostro paragonabile agli altri fisici da ospedale della sua squadra. Applica alla lettera la regola “di notte leoni di giorno …” infatti ha sempre uno strano sorriso stampato in faccia. In partita: in difesa placca duro in attacco corre e passa il pallone (magari alle persone sbagliate).MAESTOSO

GERARDO CELLETTI:Il molestatore. Se non è in campo che gioca in tutti e forse troppi ruoli è sicuramente a mordere un collo di un suo compagno di squadra. Un genio dell’organizzazione del viaggio,ha tutto: dagli orari dei treni alle vie degli hotel … l’unica pecca?sbaglia a prenotare il volo e ritorna a casa un giorno dopo del resto della squadra. RODITORE

FILIPPO CINCINELLI:Er canotta. La maggior parte del tempo lo si vede prendere il sole spaparanzato a terra con degli occhiali indescrivibili. In città forma il trio dei 3 moschettieri con Danilo e Loris.Si scatena nella festa finale con balli incredibile ad un ritmo frenetico. SOSPESO

LORIS RAPETTI:Il consigliatore. Il figlio in arrivo non lo spaventa e si lancia in questa pazza spedizione ad Amsterdam con i suoi compagni di squadra!Lo scherzetto del metterlo fuori squadra non lo spaventa,lascia spazio ai più giovani nella prima partita e nelle altre lascia il segno. GENEROSO

ARIS PAPANICOLOS:Lo straniero. Viene dalla Grecia,terra calma e riflessiva, però lui della propria patria non ha preso nulla. Non molla mai il suo cappello nemmeno quando gioca, a fine torneo si ritrova nudo a scivolare su un tavolo insaponato. ALLUCINATO